“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.”
Bruno Munari
Ispirato a Munari, questo progetto ha permesso ai bambini e alle bambine di diventare dei piccoli naturalisti e curatori di museo, ponendo il focus su osservazione, classificazione e stupore.
Bruno Munari, artista e pedagogista, invitava a partire sempre da ciò che i bambini conoscono per costruire esperienze concrete e significative; il metodo si fonda, infatti, sull’idea che l’apprendimento scaturisce dall’esperienza diretta e dal gioco creativo. L’adulto non trasmette nozioni, ma costruisce contesti di scoperta, fornendo ai bambini strumenti e materiali che li invitino a esplorare, manipolare, sperimentare e riflettere.
Attraverso la ricerca personale e l’osservazione del mondo, il bambino diventa protagonista attivo del proprio apprendimento, sviluppando curiosità, autonomia e pensiero critico.
Seguendo il suo principio munariano del “se faccio, capisco”, un gruppo di piccoli esploratori (la sezione delle Zebre) ha intrapreso un viaggio alla scoperta della Natura e dei suoi tesori, arrivando a creare varie e numerose collezioni museali.
L’esperienza è cominciata con la raccolta di oggetti naturali: foglie, sassi, conchiglie, ramoscelli, ognuno scelto e custodito come un piccolo tesoro da rivestire di significato. Poi, come veri curatori di un museo, i bambini hanno imparato a classificare, catalogare, nominare e disporre gli elementi raccolti, scoprendo così il piacere dell’ordine e dell’osservazione. In questo modo, ogni gesto (scegliere, categorizzare, nominare) diventa un atto di conoscenza, dove il sapere prende forma attraverso il fare.
Le domande sono nate spontanee: Cos’è una collezione? Cos’è un museo?
A queste domande le Zebre hanno risposto con parole e pensieri propri, rivelando punti di vista inediti, fatti di dettagli e di meraviglia. Nelle loro voci si è riflessa la capacità di riconoscere somiglianze e differenze, di leggere il mondo con occhi nuovi, mettendo in luce la loro unicità.
Durante il percorso, i bambini e le bambine hanno imparato a distinguere macro e micro categorie di oggetti, a scovare i pezzi unici, fino a rendersi conto che i veri capolavori da museo erano proprio loro.
Perché ogni bambino, con la sua storia, il suo sguardo e la sua curiosità, è un pezzo irripetibile della grande collezione del mondo.